Monastero di Snagov: il monastero sull’isola di Vlad l’Impalatore
Il monastero di Snagov (Mănăstirea Snagov) è un monastero ortodosso medievale su un’isola nella parte settentrionale del lago di Snagov, nel distretto di Ilfov, nel sud della Romania, a breve distanza a nord di Bucarest. Fondato entro l’inizio del XV secolo e ricostruito nel 1521, è noto come antico centro di stampa e come luogo legato per tradizione alla sepoltura di Vlad l’Impalatore.
Secondo la tradizione Vlad l’Impalatore fu sepolto davanti all’altare di questa chiesa sull’isola, ma quando gli archeologi aprirono la tomba negli anni Trenta non vi trovarono nulla di rilevante.
La storia del monastero di Snagov
Le ricerche archeologiche del 1933 hanno mostrato che su quest’isola esisteva già nell’XI secolo un primo insediamento monastico. Era di legno e andò a fuoco. Il monastero come lo conosciamo è probabilmente una delle fondazioni tarde di Mircea il Vecchio ed è attestato per la prima volta nel 1408, anche se menzioni scritte di un monastero qui risalgono alla seconda metà del XIV secolo, al tempo di Dan I. Nel 1453 Vladislav II costruì una cappella dedicata all’Annunciazione; la leggenda locale dice che affondò nel lago intorno al 1600, e le sue porte regali, trovate sulla riva, sono oggi conservate al Museo nazionale d’arte della Romania.
Intorno al 1456, per ordine di Vlad III, l’isola ebbe mura di difesa, un ponte verso la terraferma e una prigione per traditori e ladri. La prigione rimase in funzione fino al 1856 circa. Dei tunnel sotto l’isola, che si dice risalgano allo stesso periodo, condurrebbero alla riva. Il monastero divenne così luogo di rifugio ma anche di esilio. Dopo la repressione della rivoluzione del 1848 in Valacchia, alcuni dei suoi capi, tra cui Mitiță Filipescu, furono detenuti sull’isola.
L’attuale chiesa fu costruita da Neagoe Basarab nel 1521, dopo che un terremoto aveva distrutto l’edificio precedente. A metà del XVI secolo subì grandi restauri sotto Mircea Ciobanul. Le pareti furono dipinte nel 1563, sotto Petru Șchiopul, da Dobromir il Giovane, e questa pittura si conserva solo nel nartece; gli affreschi della navata e dell’altare risalgono al 1815 e sono di Gheorghe Zugravul. La chiesa servì anche da necropoli principesca e vi si conservano ancora le lapidi di dignitari decapitati per tradimento o costretti alla vita monastica.
Snagov divenne un centro panortodosso dopo che Matei Basarab vi installò una tipografia nel 1643. L’apogeo giunse sotto Constantin Brâncoveanu, quando Antimo l’Iberico fu egumeno dal 1694 al 1705 e stampò libri liturgici in romeno, greco, arabo, paleoslavo ecclesiastico e georgiano. Sull’isola visse una comunità di monache fino al 1810. Il ponte di quercia verso la terraferma fu bruciato nel 1821 e sostituito solo nel 2009 da una moderna passerella pedonale. La chiesa fu danneggiata dai terremoti del 1977 e del 1986 e riparata tra il 1998 e il 2000.
Curiosità sul monastero di Snagov
- Secondo la credenza locale, Vlad l’Impalatore è sepolto davanti all’altare; i monaci lo avrebbero seppellito in silenzio dopo la morte nel 1476, e gli storici Alexandru Odobescu e Nicolae Iorga condivisero questa opinione.
- La tomba esaminata dall’archeologo Dinu Rosetti nel 1933–1934 non conteneva nulla di rilevante. Una teoria dice che i resti furono rubati; un’altra, che il terreno paludoso li dissolse nel lago.
- Un’altra bara trovata lì vicino conteneva un corpo vestito e oggetti adatti a un sovrano, ma scomparvero dopo essere stati portati al Museo di Storia di Bucarest, prima di poter essere analizzati.
- Alcuni storici ritengono che la tomba di Vlad possa trovarsi piuttosto nella sua fondazione di Comana, nel distretto di Giurgiu, anche se nessuna fonte la discute come possibilità certa.
- Il monastero ospitò a lungo uno dei pochi centri di coniazione della Valacchia ed era chiamato popolarmente «bănie», cioè zecca.
- Una tradizione romena colloca un tunnel sott’acqua tra l’isola e la riva, che si dice esista ancora oggi.
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Visitare il monastero di Snagov: cosa vedere
- Dell’antico monastero restano in piedi solo la chiesa, il campanile e una fontana; gli altri edifici sull’isola sono recenti o rovine.
- La chiesa è in stile bizantino con elementi decorativi romeni, con l’esterno in mattoni a vista e sedici pilastri di varie forme geometriche visibili all’esterno del pronao.
- Il grande campanile è costruito in pietra di fiume e mattoni a vista e, nella navata, davanti alle porte regali, si trova la lastra legata a Vlad l’Impalatore.
- All’isola si arriva dalla riva con una passerella pedonale costruita nel 2009, quindi l’ambientazione nel lago fa parte della visita.
- Luoghi di Bucarest presenti in questa guida, come il cavalcavia Basarab, il palazzo Cantacuzino e il monastero di Cernica, distano circa 32–33 km. Controllate gli orari di apertura aggiornati prima di partire.
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Mappa: dove si trova Monastero di Snagov
Mappa: © contributori di OpenStreetMap
Foto di Monastero di Snagov




Domande
Dov’è il monastero di Snagov?
Sorge su un’isola nella parte settentrionale del lago di Snagov, nel distretto di Ilfov, nel sud della Romania, a breve distanza a nord di Bucarest.
Vlad l’Impalatore è sepolto al monastero di Snagov?
La tradizione locale dice di sì e una lastra nella navata segna il luogo. Ma la tomba aperta negli anni Trenta non conteneva nulla di rilevante, quindi non si può confermare.
Quando fu fondato il monastero di Snagov?
È probabilmente una delle fondazioni tarde di Mircea il Vecchio ed è attestato per la prima volta nel 1408. L’attuale chiesa fu costruita da Neagoe Basarab nel 1521.
Perché il monastero di Snagov è importante?
Fu un centro culturale panortodosso con una tipografia dal 1643 e, sotto Antimo l’Iberico, vi furono stampati libri in diverse lingue.
Come si raggiunge l’isola?
Una moderna passerella pedonale costruita nel 2009 collega l’isola alla riva e ha sostituito il ponte di quercia bruciato nel 1821.
Il monastero di Snagov fu mai una prigione?
Sì. Intorno al 1456 fu costruita sull’isola, per ordine di Vlad III, una prigione per traditori e ladri, rimasta in funzione fino al 1856 circa.
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