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Edificio sulla Strada Stavropoleos nel centro di Bucarest
Chiesa e monasteroValacchia e Oltenia

Monastero di Stavropoleos: la chiesa brâncovenesca del centro di Bucarest

Il Monastero di Stavropoleos (Mănăstirea Stavropoleos) è un piccolo monastero ortodosso nel cuore di Bucarest, eretto nel 1724 attorno a una chiesa in stile brâncovenesco. Merita una breve deviazione per il portico di marmo scolpito, il coro bizantino e uno dei cortili più tranquilli del centro storico.

La piccola chiesa sfuggì alle demolizioni dell’era Ceaușescu e il suo nome significa «città della Croce», da una lontana sede vescovile della Caria che il fondatore resse.

DoveStrada Stavropoleos, nel centro storico di Bucarest, vicino alla Calea Victoriei
TipoMonastero ortodosso di monache con chiesa brâncovenesca, 1724
Ideale perArchitettura brâncovenesca, musica bizantina e una sosta tranquilla nel centro storico
Come arrivareNel centro di Bucarest, a circa 1 km da Antim, Kretzulescu e Radu Vodă; il palazzo Cantacuzino dista circa 2 km

La storia del Monastero di Stavropoleos

La chiesa fu eretta nel 1724, durante il regno di Nicola Mavrocordato, principe di Valacchia dal 1719 al 1730. Il fondatore fu l’archimandrita Ioanichie Stratonikeas, un monaco greco originario dell’Epiro. Nel cortile della sua locanda costruì una chiesa e un piccolo monastero, che si manteneva con le entrate della locanda, una soluzione abbastanza comune all’epoca.

Nel 1726 Ioanichie fu eletto metropolita di Stavropolis, un’antica sede identificata con l’antica Afrodisia di Caria, ed esarca di Caria. Da allora la sua fondazione bucarestina prese il nome di Stavropoleos, da quella lontana sede. Morì il 7 febbraio 1742, a 61 anni, e fu sepolto nella sua chiesa.

Alla fine dell’Ottocento la locanda e gli annessi del monastero furono demoliti e rimase in piedi solo la chiesa. I terremoti indebolirono nel tempo la cupola, fino al crollo, e i suoi affreschi furono restaurati all’inizio del Novecento. Nei primi anni del XX secolo fu aggiunto un nuovo edificio su progetto dell’architetto Ion Mincu, che oggi ospita una biblioteca, una sala conferenze, una raccolta di icone e oggetti di culto del primo Settecento e frammenti di pitture murali salvati dalle chiese demolite durante il regime comunista. La chiesa stessa scampò alle distruzioni di quell’epoca. Nel 1998 i lavori per una cabina elettrica nella strada davanti alla chiesa riportarono alla luce delle sostruzioni, e i saggi archeologici successivi misero in luce tratti di mura appartenenti a più fasi costruttive dell’antica locanda.

Nel tardo Novecento la vita della comunità riprese. Il coro, fondato nel 1994, canta musica neobizantina a una sola voce sostenuta da un suono prolungato detto ison, oggi rara nelle chiese romene. Il 26 marzo 2008 Stavropoleos fu ricostituito come monastero di monache e le prime quattro monache furono tonsurate il 28 maggio dello stesso anno; il 4 giugno 2012 il patriarca Daniel consacrò di nuovo la chiesa. Oltre alle funzioni, le suore restaurano libri antichi, icone e paramenti. La biblioteca del monastero conta più di 8000 volumi, fra cui oltre 80 manoscritti e 400 stampati antichi, e la sua raccolta di libri di musica bizantina è la più grande della Romania.

Curiosità sul Monastero di Stavropoleos

  • Il nome Stavropoleos è la forma romena del greco Stavropolis, «città della Croce». Il fondatore ricevette il titolo di metropolita di quell’antica sede e il monastero ne prese il nome.
  • Il monastero fu inizialmente mantenuto da una locanda costruita accanto: le sue entrate sostenevano la comunità, un sistema comune nella Bucarest del Settecento.
  • Si dice che la chiesa sia scampata quasi per caso alle demolizioni dell’era Ceaușescu, mentre molte altre chiese di Bucarest furono abbattute.
  • Il piccolo edificio-museo conserva frammenti di affreschi salvati da chiese distrutte sotto il comunismo.
  • Il monastero possiede la più grande raccolta di libri di musica bizantina della Romania, in gran parte donata da due bizantinisti romeni.
  • Il portico della chiesa ha cinque arcate marmoree polilobate, su colonne dai ricchi capitelli e una fine balaustra traforata con motivi vegetali e animali.

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Visitare il Monastero di Stavropoleos: cosa vedere

  • Si comincia dal portico: cinque arcate marmoree polilobate, capitelli scolpiti e una balaustra traforata mostrano la scultura in pietra brâncovenesca al suo meglio.
  • All’interno pareti e cupola sono coperte da pitture e una ricca iconostasi in legno intagliato regge antiche icone su fondo oro.
  • Il chiostro e l’edificio dei primi del Novecento di Ion Mincu ospitano la biblioteca, la raccolta di icone e i frammenti di affresco salvati.
  • Il coro bizantino canta durante le funzioni e il canto può quindi essere ascoltato durante la visita; è un monastero in attività, quindi si raccomandano abbigliamento e comportamento rispettosi.
  • Il monastero Antim, la chiesa Kretzulescu e il monastero Radu Vodă distano circa 1 km ciascuno e il palazzo Cantacuzino circa 2 km: la zona si presta a una passeggiata nella vecchia Bucarest. Controllate gli orari di apertura aggiornati prima di partire.

Orari, accesso e condizioni possono cambiare. Controlla prima di partire.

Mappa: dove si trova Monastero di Stavropoleos

Mappa: © contributori di OpenStreetMap

Foto di Monastero di Stavropoleos

Chiesa di Stavropoleos, dettaglio architettonico
Foto: Mario Sánchez Prada, CC BY-SA 2.0, tramite Wikimedia Commons
Chiesa di Stavropoleos, secondo dettaglio architettonico
Foto: Mario Sánchez Prada, CC BY-SA 2.0, tramite Wikimedia Commons
Una targa presso la chiesa di Stavropoleos
Foto: Mario Sánchez Prada, CC BY-SA 2.0, tramite Wikimedia Commons
La chiesa di Stavropoleos a Bucarest
Foto: Mario Sánchez Prada, CC BY-SA 2.0, tramite Wikimedia Commons
Veduta del centro storico di Bucarest
Foto: Mark Ahsmann, CC BY-SA 4.0, tramite Wikimedia Commons

Domande

Dov’è il Monastero di Stavropoleos?

Sorge sulla Strada Stavropoleos, nel centro storico di Bucarest, non lontano dalla Calea Victoriei, la storica via principale della città vecchia.

Quando fu costruito il Monastero di Stavropoleos?

La chiesa fu eretta nel 1724, sotto Nicola Mavrocordato, dall’archimandrita Ioanichie Stratonikeas. In origine apparteneva a una locanda, che con le sue entrate manteneva il monastero.

Che cosa significa Stavropoleos?

Deriva dal greco Stavropolis, «città della Croce». Nel 1726 Ioanichie divenne metropolita dell’antica sede di Stavropolis e il monastero ne prese il nome.

In che stile è costruita la chiesa di Stavropoleos?

È in stile brâncovenesco, tipico dell’architettura romena, con una torre-cupola sul naos, pianta trilobata e un portico marmoreo scolpito.

Stavropoleos è ancora un monastero attivo?

Sì. Nel 2008 è stato ricostituito come monastero di monache e le suore, oltre a partecipare alle funzioni, restaurano libri antichi e icone.

Che cos’altro si può vedere a Stavropoleos?

Oltre alla chiesa ci sono una biblioteca di oltre 8000 libri, una raccolta di antiche icone e oggetti di culto e frammenti di affreschi salvati da chiese demolite. Una specialità del luogo è il coro bizantino.

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